martedì 14 ottobre 2008

Presenza e Opera di San Giacomo della Marca in Veneto

Presenza e Opera di San Giacomo della Marca in Veneto”: così Monteprandone vuole ricordare il suo Santo, nel corso di una giornata di studi che si svolgerà sabato 18 ottobre 2008, a partire dalle ore 9, presso la sala Riunioni del Chiostro Santuario di San Giacomo. L’iniziativa promossa dal Comune di Monteprandone (AP) e patrocinata della Provincia di Ascoli e dalla Regione Marche, prevede lo studio e la discussione di documenti inediti riguardanti il Santo. Alle ore 9,30 dopo il saluto del Sindaco e delle autorità, i lavori si aprono con la relazione di Antonio Rigon dell’Università di Padova; alle ore 10 si discute sui “I Manoscritti Francescani del XV secolo” con Nicoletta Giovè, sempre dell’Università di Padova. Alle 10,30, la dottoressa Sabrina Salis, della Biblioteca del Civico Museo Correr di Venezia, presenta “Un Codice di Giacomo della Marca presso la Biblioteca del Museo Correr di Venezia”. Il programma prosegue alle 11,15 con “Il Pasto del predicatore San Giacomo della Marca a Padova” di Donato Gallo dell’Università di Padova. La dottoressa Maria Ioriatti dell’Università di Trento alle 11,45 discute di “Iconoclastia e iconodulia in un sermone padovano di Giacomo della Marca”. Alle ore 12,15, “San Giacomo della Marca e il Friuli” di Bruno Figliuolo dell’Università di Udine, e alle ore 12,45, la dottoressa Barbara Pasquinelli dell’Università di Macerata con “Giacomo della Marca: Iconografia di un predicatore fra il Veneto e le Marche”, conclude l’iniziativa culturale monteprandonese.

giovedì 2 ottobre 2008

San Francesco Patrono d'Italia

È stato presentato ieri al Senato della Repubblica il nuovo portale della rivista San Francesco Patrono d'Italia, Mensile della Custodia Generale del Sacro Convento dei Frati Minori Conventuali in Assisi. Sono intervenuti: p. Vincenzo Coli, Custode del Sacro Convento di Assisi, Mons. Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi, Sen. Maurizio Gasparri, Sen. Anna Finocchiaro, Prof. Mauro Masi. Moderatore: Francesco Giorgino

venerdì 12 settembre 2008

"La Contessa con gli zoccoli" a Marsciano

Marsciano ospiterà, dal 20 al 28 settembre 2008, presso le sale di Palazzo Pietromarchi, la mostra iconografica "La contessa con gli Zoccoli" incentrata sulla figura della Beata Angelina da Montegiove.
L'inaugurazione si svolgerà sabato 20 settembre a partire dalle ore 10. Prevista la partecipazione del sindaco Chiacchieroni, di Suor Clotilde Filannino, di Maria Grazia Nico Ottaviani, docente di storia medievale all'Università di Perugia, e di Giulio Busti, conservatore del museo regionale della ceramica di Deruta.
Angelina da Montegiove è considerata la fondatrice del Terz’Ordine Francescano regolare. Ella, infatti, fu la prima ad ottenere nel 1403 da Papa Bonifacio IX l’autorizzazione a vivere in comune, senza clausura, professando la regola di Nicolò IV. Nata intorno al 1357, nel castello tutt'ora esistente di Montegiove a 40 km da Orvieto, da un ramo della nobile famiglia dei Conti di Marsciano, non conobbe suo padre, Giacomo, morto di peste nell'anno stesso della sua nascita. Perse a sei anni la madre e, successivamente, i tre fratelli, nessuno dei quali aveva lasciato discendenza, per cui la famiglia nel suo ramo principale si estinse con lei e con sua sorella Francesca, andata sposa ad un Trinci a Foligno. Gli anni trascorsi a Montegiove furono segnati anche dalla esperienza dolorosa di sapere i suoi in lotta con membri della loro stessa famiglia. Queste sofferenze non la fecero chiudere nel dolore, ma la maturarono generando in lei apertura a Dio e al prossimo: la contessa divenne la ‘povera del Signore’, la sorella di tutti. Il vuoto documentario sul periodo compreso tra la permanenza di Angelina a Montegiove e l'arrivo a Foligno, non consente di valutare la leggenda sulla sua vita ricostruita dall'erudito folignate Ludovico Jacobilli nel secolo XVII. Tale leggenda racconta fra l'altro di una breve permanenza di Angelina a Civitella del Tronto, sposa del Conte francese Giovanni de Termis (morto due anni dopo le nozze), di una intensa attività caritatevole ed educativa e di un processo per sospetta eresia, a cui avrebbe fatto seguito la cacciata dal regno di Napoli. Con certezza a partire dall'ultimo decennio del Trecento, Angelina dimora nel monastero di S. Anna a Foligno, che fonda insieme al Beato Paoluccio Trinci, ed è impegnata in una intensa attività che sfocerà nella nascita di una Congregazione. Nel 1428, il papa Martino V riconobbe la “congregazione di Foligno”, che abbracciava fraternità sparse tra Umbria, Lazio, Toscana, Marche, Abruzzo. Di questa Angelina fu ministra generale fino alla morte, avvenuta il 14 luglio 1435.

giovedì 11 settembre 2008

Le immagini del francescanesimo

Dal 9 all'11 ottobre 2008 ad Assisi si terrà il XXXVI Convegno internazionale di studi Le immagini del francescanesimo, organizzato dalla Società Internazionale di Stui Francescani.
Per facilitare la partecipazione al Convegno di giovani studiosi, il Comitato organizzatore assegnerà venti borse di studio (vitto e alloggio). L'ospitalità è offerta da privati, associazioni ed enti vari. L'assegnazione delle borse avverrà sulla base di una graduatoria formata in riferimento ai titoli presentati, con giudizio insindacabile da parte del Comitato organizzatore del Convegno. Non saranno assegnate borse di studio a coloro che ne hanno usufruito per due anni consecutivi. Le domande dovranno pervenire a mezzo posta prioritaria o raccomandata indirizzate a: Società internazionale di Studi francescani (c.p. 142, p.zza del Comune, 27 - I - 06081 Assisi - PG) entro il giorno 19 settembre 2008, corredate da una lettera di presentazione di un professore universitario o studioso qualificato, dal curriculum di studio e da qualunque titolo possa attestare l'interesse del richiedente al tema del Convegno.
Vai al programma completo del Convegno.
Info: tel. 075.813210, e-mail: cisf.assisi@libero.it;
website: www.sisf-assisi.it

venerdì 25 luglio 2008

Convento di San Francesco d'Assisi e catacomba paleocristiana

Visite guidate sabato 26, martedì 29 luglio, domenica 10 agosto 2008.

Nominato custode del Parco Sirente Velino, San Francesco d'Assisi ha lasciato numerose tracce su questo territorio. Dei numerosi conventi presenti, in quello a Castelvecchio Subequo (AQ) si può ammirare oltre alla cappella, un pregevole ciclo pittorico della fine del Trecento con le storie della vita del Santo ed è conservata l'urna con il suo sangue. Dopo la visita al convento, tappa all'interessante cimitero catacombale paleocristiano del IV sec.

Ritrovo: Convento di San Francesco a Castelvecchio Subequo (AQ)
Orario: 16,30 - 18,30
N° massimo partecipanti: 30
N° telefono per prenotazioni: 0864/790246
Referente: Giuseppe Cera, Gruppo Archeologico Superequano

giovedì 10 luglio 2008

La presenza francescana a Lucera

Sono oltre sette i secoli di storia e di presenza a Lucera dei seguaci di San Francesco d’Assisi, più o meno equamente distribuiti nei tre Ordini dei Minori, Conventuali e Cappuccini. Molte le testimonianze scritte e soprattutto architettoniche di una comunità che ha lasciato segni in quasi tutti i quartieri della città e che oggi è invece “ridotta”, per le figure strettamente religiose, ai soli tre frati minori del convento del Santuario di San Francesco e a un “pendolare” che frequenta la chiesa della Pietà. Ancora una volta uno studio sui successori del Poverello di Assisi arriva dall’Istituto Tecnico Commerciale “Vittorio Emanuele III” diretto dal professor Tonino Tolve, ormai da decenni tra i maggiori promotori del Centro studi San Francesco Antonio Fasani.
Dopo le “Testimonianze di ieri” sul Santo lucerino, a cui hanno fatto seguito quelle “di oggi” pubblicate lo scorso anno con il coinvolgimento di alunni, docenti e genitori, l’Istituto di Viale Dante ha chiuso una sorta di trilogia indagando proprio su “La presenza francescana a Lucera”. Il volume analizza, fin dagli albori della nascita del francescanesimo, come questo sia sorto e si sia sviluppato a Lucera, attraverso racconti e analisi dei principali immobili ecclesiastici.
I conventi del Santisissimo Salvatore, della Pietà, dei Cappuccini, l’attuale chiesa di San Pio X e l’intero complesso di San Francesco sono passati sotto la lente di ingrandimento degli alunni del corso di geometri che hanno riprodotto graficamente disegni e prospetti delle strutture, senza contare le ricerche storiche e artistiche legate a questi veri e propri monumenti.
“Il progetto mira a far conoscere agli alunni la genialità del popolo lucerino – ha scritto Tonino Tolve nella prefazione – attraverso uno studio delle attività svolte nella città dalle varie famiglie francescane nel corso dei secoli. Tutto questo non per mera erudizione ma perché prendendo coscienza del passato, i giovani possano comprendere meglio e giustificare la loro complessa spiritualità e programmare il loro futuro con quei valori e ideali che hanno caratterizzato il cammino faticoso, e spesso drammatico, dei loro padri”.